martedì 24 gennaio 2017

Olio Extra Vergine d' Oliva a 24 carati, Myst Gold


Tra le novità di quest'inizio del 2017, c'è l'Olio Extra Vergine di Oliva con all'interno dei flakes d'oro, qualche mese fa avevo visto una bottiglia di Champagne Luxor con oro, poi una bottiglia di Vodka Smirnoff con dell'oro. Come mai questo ritorno all'oro nell'alimentazione o meglio nei prodotti alimentari?

Se nel caso dello Champagne è originale ma in linea con il target di coloro che bevono champagne, nel caso della Vodka, vuoi che non ci sia un oligarca russo che vuole darsi alla vodka all'oro pure di distinguersi? 

Il caso dell'Olio invece arriva dalla Grecia, un paese con difficoltà finanziarie note a livello internazionale ma nella crisi economica come diceva mio nonno chi è ricco diventa più ricco chi è povero diventa più povero!

Oro nell'alimentazione ha una grande tradizione storica, nell'antico Egitto, si dice che le pietanze per i faraoni venivano arricchite da polvere d'oro per dare il dono dell'immortalità.

Nell'Italia del Rinascimento e nella Venezia della Serenissima i Principi e i mercanti per manifestare la loro ricchezza, il proprio status, per stupire gli ospiti nei pranzi coprivano le pietanze di polvere d'oro.

Nel 1980 fu lo chef Gualtiero Marchesi che per celebrare il binomio tra la città di Milano e il settore moda, propulsore di una nuova economia, propose il tipico risotto alla milanese con una foglia d'oro sopra.

La domanda che si pone è di quale ricchezza oggi parliamo? Utilizzo dell'oro a tavola è sempre stato coniugato con dei momenti d'economia positiva, che ha generato anche dei momenti di benessere, di cultura, d'evoluzione dell'uomo, quello che non riesco a trovare è la motivazione a questa nuova era dell'oro in tavola (vogliono sentirsi tutti Re Mida?).


L'evoluzione dei Prodotti Premium

Fino a qualche anno fa c'erano i prodotti premium, prodotti alimentari che avevano una distinzione qualitativa riconosciuta, facciamo qualche esempio il Parmigiano Reggiano da vacche rosse, una produzione di formaggio d'elite, dal gusto sopraffino, dovuto alla qualità del latte, della lavorazione e della stagionatura. Per il vino , c'erano i cru, vini che racchiudevano il gusto con le caratteristiche della zona d'origine, della vigna e della lavorazione erano dei prodotti che davano piacere a dei palati d' intenditori, la cui qualità era riconosciuta. 

Oggi i prodotti premium esulano da questa distinzione, potete trovare dei vino da tavola premium, vi ricordate il pandoro a 250 euro, un normale pandoro con qualche zucchero decorato? Oggi i prodotti premium sembrano distinguersi per "proprietà psicosomatiche".

La ricerca dell'oro e la ricerca dell'eldorado sono dei miti dell'uomo e dell'umanità più legati al suo valore simbolico e religioso che tecnologico.




Oro dell'olio nella dieta mediterranea

Olio extra vergine d'oliva è il perno della dieta mediterranea che interessa tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo dalla Turchia fino al Marocco compreso anche il Portogallo. Ho parlato spesso delle caratteristiche nutrizionali dell'olio d'oliva, nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, nella prevenzione della patologie celebro vascolari, nella prevenzione delle malattie neuro degenerative, eppure la percezione del suo valore nell'immaginario collettivo è piuttosto basso.

Diversi tentativi sono stati fatti negli anni per la sua valorizzazione dell'olio, la denominazione d'origine, la segmentazione per area di colture, la segmentazione per varietà eppure  è un prodotto che si vende con difficoltà.

I coltivatori sanno la grande fatica che si fa nella produzione, in alcune zone anche la Xyella ha fatto abbattere molti alberi, limitando cosi la produzione, ma il prezzo non cresce e la domanda rimane bassa.

Myst olio extra vergine di oliva

Al di la del mettere dell'oro nella bottiglia, si tratta di un olio di qualità, un olio extra vergine d'oliva prodotto nella zona del Monto Olimpo, dalla varietà perias dal sapore fruttato con una bassa acidità, ottenuto dalla spremitura a freddo a bassa temperature, mi sembra più il tentativo di porre maggiore attenzione all'olio d'oliva che un operazione commerciale.

Per chi lo desidera 50 cl di olio extra vergine d'oliva a circa 65 euro. Non so bene chi lo acquisterà, non credo ci siano persone disposte a spendere tanto per una bottiglia d'olio d'oliva extra vergine anche se con oro infuso, fai fatica a vedere un buon olio d'oliva a più di 12/15 euro.

Dubito sia rivolto al mercato greco probabilmente è stato creato per soddisfare una certa domanda all'estero, volete che non ci sia qualcuno in Qatar disposto a spendere 65 euro per una bottiglia con l'oro dentro?

Preferisco comprare olio d'oliva extravergine Dop di qualità senza oro, se sento il bisogno di dorare il mio risotto mi basta della polvere di zafferano, tuttavia mi piace il lavoro che è stato fatto dalla bottiglia alla comunicazione del tentativo della valorizzare del prodotto, sono anni che non si investe più sull'olio extra vergine d'oliva.

Io comprerei una bottiglia di Myst gold per vedere la faccia che farebbe quella snob mia cognata a tavola, tesora la caprese la vuoi anche tu con filo d'oro, vero?

Per saperne di più, fonte informazioni e foto : Myst 

mercoledì 18 gennaio 2017

Quali sono i nuovi Food Trends 2017?

Barbara B, Brescia : Perchè non scrivi più i food trends? Erano molto divertenti!
Maurizio V, Udine : Quali sono i trends del settore alimentare del 2017?

I trends non sono come i gelati che fuori dal frigorifero in 5 minuti si sciolgono, i trend durano dieci anni e anche più, nessun trend dura qualche mese. Le modalità di comportamenti d'acquisto dei consumatori sono dei processi lenti che richiedono tempo per essere studiati e analizzati.

Per valutarli bisogna avere capacità d’osservazione nella vita reale, guardare con cosa si riempiono i carrelli al supermercato, più un aggiornamento continuo di studi sui dati e sui comportamenti sociali che determinano le scelte dei consumi.

I trends pubblicati ultimo post del 2015, sono ancora attuali, non sono finiti aggiungo in questo post qualcosa in più che si è più evoluto nell'ultimo periodo sia al livello di ricerca sia a livello di consumo, ma rimane una mia "vagabonda" interpretazione



Vegano con gusto

La preferenza verso stile di vita e alimentazione naturale ha portato all’aumento del numero di vegetariani e vegani, che da cultura d’elite degli anni '70 è divenuta una cultura popolare.

Si dice che i vegani siano solo il 7% della popolazione ma l’impressione che si ha al supermercato, al ristorante e al bar è che questa proporzione sia molto più alta. Tutte le grandi aziende hanno una linea di prodotti vegana, anche il gelato è diventato vegano, la brioche e perfino l’insospettabile panettone.

Nell’ultimo tempo c’è stato un salto di qualità della cucina vegana, grazie forse ai libri di cucina e ai chefs , da cucina sinonimo di prodotti di soia ( che sono cresciuti nelle vendite del 20% nell'ultimo anno) a cucina ricercata con gusto.

Si vede che ci voleva del tempo per abbandonare un tipo di cucina dove la carne e i prodotti d’origine animale avevano la base del gusto.

Una cucina quella vegana che si è arricchita di prodotti nuovi ma anche di più tecniche di cottura, abbinamenti più indovinati, ci sono stati anni di sperimentazione ora si stanno raccogliendo i frutti di tanto lavoro.



Pronto da Mangiare (il risparmio del tempo)

Il claim “pronto da mangiare” ha registrato il 50% d’incremento negli ultimi 5 anni, come il claim "facile e veloce". Ci sono molti segnali che vanno in questa direzione, incremento di vendite dei prodotti già pronti al supermercato, i piatti pronti surgelati, i prodotti di quarta gamma, dalle spremute alle zuppe, è aumentata l'offerta e il consumo di prodotti precotti (dai gnocchi alle polpette), su internet circolano video con ricette di cucina in 3 minuti,

Se fino a qualche anno fa c’erano i pacchi per tutto l’occorrente per fare una ricetta per due persone oggi c’è una grande richiesta inusuale di servizio di pasti già pronti a domicilio, non è più solo la pizza o il sushi, anche ristoranti di grido realizzano piatti da servire a domicilio, i servizi come Foorban, Just Eat, Foodora, Deliveroo .

Sono in aumento i servizi di chef a domicilio che cucinano al posto della padrona di casa, anche le tecnologie si adeguano con gli elettrodomestici intelligenti, che facilitano il compito d'aspiranti jet chef .

Non c’è più tempo per preparare da mangiare come non c'è più tempo per sedersi a tavola a mangiare, si mangia guardando i social, una volta si guardava la televisione, ma era un ascolto passivo, oggi si chatta quando si mangia e si va in cerca dell’anima gemella.

NB detto inter nos che senso ha farsi portare a casa un piatto del ristorante, ma è cosi bello prepararsi per andare al ristorante, farsi servire, vedere gente, poi torni a casa ed è tutto pulito invece spendi come se vai al ristorante e devi anche lavare i piatti e passare lo straccio, dove sta la convenienza?

A New York c'è un panettiere che ti vende il preparato per il pane a casa già pronto anche lievitato solo da mettere nella macchina del pane e cuocerlo, ma a questo punto visto che vai dal panettiere, non lo puoi prendere già cotto il pane? Ha senso farsi il pane a casa se gli ingredienti li sceglie e li metti tu, non se lo fa qualcun altro al posto tuo!



Proteine Vegetali

I consumatori vanno alla ricerca delle proteine vegetali , non solo vegetariani e vegani, ci sono i seguaci delle dieta Dunkan.

Teniamo presente che abbiamo già una dieta ricca di proteine, ma tuttavia gli alimenti naturali ricco di proteine vegetali hanno assunto agli occhi dei consumatori un valore in più.

Con la riscoperta dei legumi dalle lenticchie ai ceci, ai carciofi, semi di chia, semi di canapa, spirulina, mandorle e frutta secca che oramai si mette dappertutto dal pesce alla pasta.

Tra le novità soprattutto sono:

Protein smoothie, della specie di beveroni di frutta e verdura al quale vengono aggiunte proteine vegetali.

Yogurt dai fagioli, la ricerca alimentare sta cercando di creare dei prodotti fermentati derivati del latte dai legumi, dopo gli yogurt vegetali alla soia aspettiamoci yogurt vegetali ai ceci, ai fagioli (detto inter nos, non sappiamo se avranno lo stesso effetto), intanto sul mercato sono arrivati gli yogurt vegetali da latte di cocco

Tra le proteine più “in ” per l'anno nuovo abbiamo: farina di piselli, o polvere d’alghe ma è soprattutto la farina di lenticchia di mare, che ha attirato la mia curiosità, una lenticchia coltivata in Florida dove l’acqua è bassa dal nome di Lentein, di cui credo sentiremo molto parlare.

In Colorado l’azienda Myco techcorp ha sviluppo in laboratorio un fungo ricco di proteine, che ha ridotto in polvere per uso come ingredienti con la formula chiamata Pure taste, che dovrebbe garantire la formulazione d'alimenti a ridotto contenuto di grassi, colesterolo, utilizzo di Pute taste, sembra garantisca il contributo di nove amminoacidi essenziali e undici non essenziali.



Pasta alternative

Si è evoluto il consumo di pasta se prima la pasta si distingueva in pasta lunga o corta, oggi piano piano l’offerta si è segmentato inizialmente grazie ai senza glutine si sono sperimentate altre farina come quella di riso, di mais, di castagne l’offerta oggi si è arricchita con pasta ottenuta da farine come le lenticchie, ceci, piselli.

Il prodotto pasta classico di grano duro è stato superato dalle altre paste che a partire da una motivazione legata alla salute come il Diabete e i Senza Glutine ha conquistato anche le tavole di tutti i consumatori



Alimenti adattogeni

Il marketing agroalimentare ha scoperta una nuova frontiera : alimenti adattogeni. Un concetto preso in prestito dai rimedi erboristici, cioè sono quelle piante che aumentano la resistenza allo stress. Piante o ingredienti che hanno la possibilità d'avere un effetto di “rigenerazione” dell’organismo. Che contribuiscono a stimolare il sistema immunitario, stimolare la concentrazione mentale e diminuire la sensazione di fatica e stanchezza.

Come il Ginseng, il Guaranà, la Rhodiola, la Schisandra, la Withania il Ginkgo biloba, la Pappa Reale è quello comunemente più noto sotto questo punto di vista.

Sono certo che le aziende sapranno sviluppare in modo molto creativo il concetto di adattogenità



Alimenti per il micro bioma

Tra le ultimi conoscenze medico scientifiche sull’alimentazione quella del microbiona è quella che appassiona sia la comunità medico scientifica che i consumatori, tra i personaggi più in vista c’è Dr.Rangan Chatterjee che sta promozionando l'importanza delle funzioni biochimiche del microbioma intestinale.

Non finisce giorno di sentire sempre più persone che dichiarano di scegliere una dieta specificamente adatta al loro particolare tipo di microflora intestinale, grazie a questa nuova "conoscenza" sono tornati a crescere, anzi meglio sono tornati nei carrelli della spesa gli alimenti fermentati e probiotici , che nonostante tutto hanno avuto nell'ultimo anno una flessione del  - 2% .



Cucina Ayurvedica

Un vecchi proverbio indiano dice "Quando la dieta è sbagliata, la medicina è di grande utilità; quando la dieta è corretta, la medicina non è di alcuna utilità".

L’Ayurvedica è in primo luogo una filosofia di vita più che uno stile alimentare o una dieta per la salute, bisogna abbracciare prima la filosofia e poi di conseguenza anche la cucina. Nella cucina ayurvedica il cibo non è solo un alimento ma è legato a un particolare significato. Per semplificare perché la cucina ayurvedica è complessa è una cucina sostanzialmente vegetariana che prevede utilizzo esteso di ghee, ovvero il burro chiarificato, e alimenti come riso, yogurt, farina di ceci, semolino, verdure, e soprattutto spezie ed erbe aromatiche come zenzero, coriandolo, curcuma,  curry.



Acque vegetali

Sempre di più si diffondono le acque vegetali, non c’è più solo acqua di cocco, acqua di betulla, acqua di bambù, acqua di carciofo, l’acqua d’acero, l’acqua di cactus,  di cui ho diffusamente parlato.
Come se non bastassero queste belle acqua vegetali, si incrementa l'offerta d'acqua minerali aromatizzate dal gusto fruttato con estratti di piante ( io avevo fatto lo scorso anno scherzando come mio solito ho "creato" la bevanda d'anguria, acqua di rose e melissa)

Salama vegetale

Per quanto non siano di mio gusto, cresce la fame di salumi vegetali, non parla solo di salumi a base di lupini, mopur (glutine e farina di legumi), soia, tutti salumi già pronti e affettati ma anche i salumi da fare a casa, nel web popolano le ricette di Marguez vegetale, cioè la salsiccia di carne del Nord Africa che originariamente era a base di montone e manzo con spezie, ora invece è a base di lenticchie, semi di finocchio, grani di coriandolo, glutine di grano, harissa, paprika, ha un grande successo sul web.

Nulla di nuovo sotto il sole, qualcuno delle mia parti e anche della Valle d'Aosta ricorda  la salsiccia dei tempi di guerra fatta con barbabietola e patate dove veniva aggiunto per dare sapore del 10% di lardo, una tradizione forse da recuperare omettendo il lardo ovviamente



Asia in tavola: Kurakkan, Jackfruit, Petai

Il  settore alimentare industriale è sempre più asiatico, è un dato di fatto, pertanto è normale che si prenda sempre più confidenza con prodotti e alimenti che provengono da questi paesi, perché in questi paesi si produce, non solo noodels, non solo spezie, non solo sushi, abbiamo preso confidenza con varietà di riso asiatiche, olio di cocco, zucchero di palma, olio di sesamo, prenderemo confidenza con:
Kurakkan un cereale che ricorda molto la quinoa e il miglio, è ricco di ferro e calcio, senza glutine
Il gioca o lo Jackfruit dal sapore mela e ananas nella cucina vegana si utilizza al posto delle carne data la sua consistenza fibrosa
Le fave di Petai che in Indonesia si utilizzano nell’alimentazione di coloro che hanno diabete e problemi renali, sono tipo baccelli, come la soia.



Quello che in sintesi possiamo dire è che i driver o meglio i trends che stanno influenzando le scelte alimentari sono i prodotti dedicati al benessere e alla salute (cucina vegetariana, vegana, alimenti senza glutine, prodotti biologici) e i piatti pronti da mangiare, che semplificano la vita e fanno risparmiare tempo, tutti trend di cui ho già diffusamente parlato.

Le preferenze dei consumatori vanno in questa direzione sempre meno carne, wustel, latte e derivati del latte, prodotti per la prima colazione, biscotti industriali, tutti alimenti che sempre più spesso trovate in offerta al supermercato, non perchè il supermercato vi aiuta a risparmiare ma perchè sono prodotti che rimangono sullo scaffale troppo a lungo.

L'aspetto più divertente è il caso dei pomodori, si vendono sempre meno pomodori pelati e passate di pomodoro ma perchè è in forte aumento l'acquisto di sughi pronti e sughi freschi, quanto poi questo si coniughi, visto la qualità dei sughi pronti e freschi, con le scelte di salute e benessere è difficile da dire.