mercoledì 23 maggio 2018

L'influencer: l'acchiappanuvole 2.0


Questa settimana ho letto un articolo sul giornale La repubblica dal titolo da grande farò l'influencer, per quando non sia d'accordo sulle impostazioni e conclusioni dell'articolo, rimane un'analisi interessante.

Ci riguarda tutti nel senso che fornisce in un certo qual modo la misura del'evoluzione del settore.

Quando ho iniziato a fare blog non mi era mai giunto il pensiero che questo potesse diventare un mestiere, sono partito anzi siamo partiti con l'idea di creare dei contenuti reali sull'alimentazione e sulla cucina, di ricette che fossero replicabili senza avere sorprese, di un informazione ricca e completa.

L'articolo lo chiama il periodo dell'Utopia Californiana. Tante persone hanno messo la loro esperienza di cucina a disposizione degli altri, sarà stata anche Utopia ma è stata una cosa molto bella e sono stato contento d'averne fatto parte.

Questa fase si è modificata con l'arrivo dei Social Media, la maggior parte del pubblico si è spostato su Facebook e Twitter, dove più che la competenza è la personalità dell'utente che viene messa in evidenza.

Secondo l'articolo i social media sono cosi diventati le stanze dell'eco del nostro io, si è persa secondo me la cosa più importante l'informazione.

Un problema anche tecnico dato dal fatto che ci collega sempre di più esclusivamente da uno smartphone, solo il 16% usa il pc per collegarsi ai social, che contenuto vuoi leggere su uno smartphone?

Questo ha modificato la percezione del web e dei suoi contenuti, sempre più immagine e fotografia sempre meno testo e informazione.


La perdita dei contenuti e dell'informazione è stata casuale o voluta?

Vista la perdita dei lettori della piattaforma blogger e della modifica della indicizzazione di ricerca dei motori di ricerca del web mi fa presupporre che questo sia una cosa voluta e ricercata, accordo editori e google, se rendo difficile arrivare all'informazione e ai contenuti, le persone acquisteranno i contenuti già pronti degli editori.

Ma di quali contenuti parliamo?

L'altra giorno ero su un quotidiano, "vuoi i nostri contenuti con 3 euro al mese, tutti i nostri contenuti illimitati" mentre leggevo del wedding royal nel Castello di Windsor e pochi km da Londra, di fatto mi bloccano la visione se non cliccavo acquista l'offerta.

Pensiero aperto ai miei amici editori, ma secondo voi, che cavolo (si può dire?) di contenuto, lo hanno trasmesso in mondovisione, 5 televisioni nazionali in diretta, esclusiva di che? Sul sito della Royal Family c'è tutto con anche le fotografie ad alta risoluzione, che avete copiato e incollato!

I contenuti si creano non puoi farti pagare qualcosa che è di dominio pubblico. Oggi per le notizie ci sono le agenzie come l'ansa, la radio, la televisione digitale con 999 canali.  Ti devo dare i soldi per vedere qualcosa di cui tutti sono già al corrente? Dimenticatevi i 3 euro e andate a lavorare nei campi di pomodori.

La crisi dell'editoria non è dovuta ai social o all'avvento di internet, questo hanno solo accelerato un processo, la vera ragione è l'informazione vuota  che ha determinato la crisi dell'editoria



Quali sono i social network più utilizzati?


You tube 62%, Facebook 60% Istagram 30%.

Per essere influencer quante persone devono seguirti ?

I pareri si dividono si parla di 50.000 follower per interessare un azienda, chi parla di 30.000, Io che ne ho 1600 non sono nessuno, non conto niente, sono sottozero.

Quello che non capisco dei follower e quando hanno 600.000 follower e dieci mi piace, c'è più di una influencer di cucina che ha questi numeri, io mi chiedo come sia possibile avere cosi tanti follower? Che famiglia devi avere per avere così tanti parenti?

Sono come i racconti di cucina della pappagalla, su 2.500.000 lettori e 30 persone che girano per la redazione a vario titolo e solo dodici mi piace su un post, io fossi in voi mi chiederei visto che il vostro è un lavoro come mai ci sono 2.499.988 lettori a cui non piace ? 

Ricordo un mio amico che si era presentato alle elezioni erano 6 persone in casa e aveva avuto solo due preferenze, volavano coltelli anche sul pianerottolo, immaginate a casa!

Cosa si arriva a fare per compiace il proprio io

Tra i fatti più divertenti che conosco direttamente, non posso fare nomi e cognomi, è quello di una nota professoressa ricercatrice di una Università di Milano a Nord della città, che non vedendo nessun mi piace o forma di gradevolezza negli articoli pubblicati nel più noto quotidiano milanese, ha obbligato gli studenti del suo corso a mettere mi piace sui suoi articoli, con tanto di testimonianza fotografica, altrimenti non avrebbero passato l'esame! 

50.000 follower sono tanti ma chi ha cosi tanto seguito? Io conosco blogger bravi con 12000, 20.000 follower al massimo (anche se conosco quelli ancora più bravi e appassionati che ne hanno molto meno), sono in gamba. nessuno di questi arriva a 50.000, sono numeri reali arrivabili solo se hai un "aiutino".


Sono destinato a rimanere povero!

Influencer che guadagnano sono quelli che hanno 600.000 follower, sono un po' scettico sui loro numeri, sembra che abili agenzie di comunicazione fanno credere ad un seguito solo per veicolare i contenuti delle loro aziende clienti.

Capisco che c'era il bisogno di opinion leader che veicolassero alcuni contenuti presentati dalle aziende sui sociale media, ma non si è diventati ridicoli? .

Facciamo un esempio per capirci Benedetta Parodi ne ha solo 420.000 di follower ma dopo anni e anni di televisione, articoli di giornali, se tu che ti chiami Pinko Palla, che sei sbucata fuori dal nulla  in un mese ne hai più di lei, capisci che qualche perplessità viene.

Per curiosità sono andato a leggermi chi sono i top influencer nel settore del food. Metà sono chef come Cannavacciuolo, Barberi, Cracco, l'altra metà non so nemmeno chi sono, non dico mai visti ma nemmeno sentiti e sono dieci anni che bloggo. Mi ha molto incuriosito una certa Valeria che pubblica in media 50 post al giorno, mi chiedo come fa? Io vado in crisi solo per preparare una cena per 10 persone figurati 50 piatti!

I top influencer hanno anche il tempo di utilizzare tutti i social, you tube i video, twitter, facebook, ma sono tutte foto e video loro? Alla media di dieci post al giorno. Quando li fate tutti questi piatti? Conosco chef che 50 piatti al giorno diversi mica li fanno! Per essere in tema diciamo che si sente l'odore di bruciato da molto molto lontano.

Detto inter nos amici influencer e amiche aziende ma veramente pensate d'essere credibili agli occhi degli utenti in questo modo?

Sintesi

L'articolo si sofferma molto sul ruolo degli influencer e delle professioni legate a questo ruolo, stimolando i giovani verso queste professioni, c'è sempre bisogno di nuovi pesci per arricchire l'acquario.

Alla favola di quelli che partono da zero io non ci credo ma sopratutto ragazzi non credeteci voi, se in futuro volete fare gli influencer, studiate per trovarvi un lavoro vero prima!

Mi è venuta in mente il testo di una canzone di un cantautore italiano, precocemente scomparso Luigi Tenco
"Ragazzo mio, un giorno sentirai dir dalla gente
che al mondo stanno bene solo quelli che passano la vita a non far niente 
no, no, non credere no, 
non essere anche tu un acchiappanuvole che sogna di arrivare 
non devi credere, no, no, no non invidiare 
chi vive lottando invano col mondo di domani."

mercoledì 16 maggio 2018

Si può essere naturalmente magri?

Fabiola R, Vicenza: Si può essere naturalmente magri, senza alcuno sforzo?

Circa trenta anni fa in tutta la comunità scientifica c'era la convinzione che chi era magro era così perché mangiava poco e chi era obeso, era in questa condizione perché mangiava troppo. 

Si consideravano gli individui tutti uguali, alle persone obese veniva data a tutte la stessa dieta ipocalorica.

Nonostante lo spirito d'osservazione faceva notare che la dieta ipocalorica non funzionava allo stesso modo per tutti.

Ricordo di professori di Medicina molto ostinati che alla domanda perché la dieta non funziona uguale per tutti? Rispondevano perché non tutti la seguono!

Questo ha portano molte persone a considerare l'obesità non una patologia ma un problema di mancanza di carattere e di conseguenza le persone obese delle persone deboli e incapaci d'autocontrollo.

Con il tempo questa convinzione fortunatamente è cambiata, nuove conoscenze hanno portato a diete personalizzate a seconda dello stile di vita e delle esigenze fisiologiche della persone assistite.

Oggi la persone che hanno problemi di peso vengono seguite da veri e propri team con più figure affiancate dal Medico Specialista in Scienze dell'Alimentazione al dietologo allo psicoterapeuta.

A dare un ampio contributo allo studio dell'obesità e dei problemi di peso è stato lo studio della genetica, che ha individuato alcuni geni che possono influenzare i meccanismo del peso sia nel caso della magrezza che dell'obesità, anche se questo elemento da solo non spiega sia l'eccesso di peso che la mancanza.

Tuttavia indipendentemente dalla genetica, le persone che tendono più facilmente a essere magre, sono meno golose, riescono a seguire abitudini alimentari corrette, hanno un alimentazione più equilibrata nei nutrienti e praticano con una certa regolarità un'attività fisica.

Ricordiamo che il nostro corpo è programmato per acquisire peso, si tratta di un istinto di sopravvivenza tipico della natura umana.


Quando è diversa la costituzione fisica

In uno studio fatto presso il centro Ospedaliero dell'Università di Tolosa, con una dieta di 700 calorie supplementari in più al giorno, i due gruppi uno di costituzione fisica media, l'altro di persone di costituzione fisica magra, il primo gruppo ha avuto in 15 giorni un aumento di peso di 1,3 kg l'altro 700 g. Tempi diversi anche per perdere peso il primo gruppo ha impiegato 3 mesi (12 settimane) per perdere 1,3 kg il secondo solo una settimana per 700g.

Altri studi ci indicano che in media tra i 20 anni e i 50 anni si aumento di almeno 10 kg, è fisiologico, invece ci sono persone che riescono ad aumentare di soli 3 o 4 kg .

Queste per farvi capire che non siamo tutti uguali di fronte all'aumento e alla diminuzione di peso e che c'è un gruppo di persone costituzionalmente magre, oppure ci sono gruppi di persone che fanno di tutto per esserlo anche a costo della loro salute.

La pressione sociale sulla magrezza

La settimana scorsa ero ad una cena di beneficenza, di quelle per 500 euro per un posto a sedere, lo si fa per una nobile causa (i bambini dell'Africa), mentre pensavo a come avrei risposto a questa domanda, ho notato che non c'era nemmeno un commensale obeso, erano tutte e tutti magri, ho notato che le signore ma anche i signori rimandavano indietro i piatti senza toccarli, non perché realizzati male ma perché mangiavano molto poco.

In certi contesti c'è una forte propensione alla magrezza, una specie di status simbol, come possedere una casa a Portofino o fare le vacanze nell'esclusiva Mustique, nulla poi importa se l'aspetto magro  è raggiunto con una dieta ferrea mettendo in pericolo la salute o grazie all'intervento di un chirurgo.


Cos è la magrezza costituzionale?

Secondo OMS si parla di magrezza quando IMC (indice di massa corporea) è inferiore a 18,5, quando questo non è dovuto a una patologia come il cancro, il tumore, iperteroidismo, il diabete mellito di tipo 1, morbo di Addison, la depressione, uno choc affettivo o per un problema di DCA come l'anoressia, si parla di Magrezza Costituzionale.

La magrezza costituzionale è frequentemente ereditaria, la curva di crescita di un bambino costituzionalmente magro è al di sotto della curva di crescita di un bambino normale.

Diversi studi indicano che oltre ad una magrezza costituzionale, potrebbe svolgere un ruolo chiave il microbiota, o meglio il nostro intestino, cioè quei milioni di batteri che compongono la nostra flora intestinale che secondo molto ricercatori è quella parte del corpo che è responsabile della resistenza o della debolezza nell'acquistare o perdere peso.

Essere magri non è sempre sinonimo di salute e di felicità

Mi rendo conto che molti guardano alla magrezza costituzionale come una specie di miraggio, il mito di mangiare senza ingrassare non è proprio cosi. 

In tutte le persone che sono costituzionalmente magre tutte le altre masse sono inferiori, come la massa muscolare e anche la massa ossea, si possono trovare persone costituzionalmente magre che soffrono di patologie osseo articolari come per esempio l'osteoporosi già in età molto giovane .

Tanti i risvolti sia medici che sociali dovuti alla magrezza costituzionale, non è raro la richiesta di molti uomini d'aumentare la massa muscolare, anche molte donne si creano problemi psicologici per la mancanza di curve di quelli che sono i segni più evidenti della femminilità, non è raro che certe mancanze estetiche dovute alla magrezza costituzionale possono portare a problemi di disagio psicologico e sociale.


Sintesi

Ci sono persone che sono di magra costituzione, che potremmo altrimenti dire che sono naturalmente magri, tuttavia non sempre questa si rileva essere una condizione fortunata, priva d'ansia e di problemi.

Personalmente credo che ogni persona a prescindere dal suo patrimonio genetico, deve trovare il proprio equilibrio con l'alimentazione e il peso, per alcuni potrà essere un traguardo facile da raggiungere per altri meno per alcuni molto meno, un traguardo di grande fatica e di grande sforzo fisico e mentale.

Conosco sempre di più persone in particolare dopo i 40 anni che hanno imparato ad accettare senza complessi il proprio patrimonio genetico e la propria costituzione fisica per vivere in armonia con il proprio corpo restando in buona salute con un peso ragionevole.


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