lunedì 26 settembre 2016

Lorenzin, Fertility day la doppia figuraccia

Il Ministro Lorenzin, Ministro della Salute, criticato al punto tale da essere definito il Ministero della Salute peggiore della Storia della Repubblica Italiana, dopo la prima comunicazione giudicata di cattivo gusto, ha fatto una seconda comunicazione che ha scatenato più polemiche della prima, i giovani sono perfino scesi in piazza a protestare dal Fertility Day al Fertility Fake.

Come risponde il Sig. Ministro? Zitti basta polemiche.

Guardi Sig. Ministro, ma zitti basta polemiche a chi? Il popolo italiano le ha dato la delega a Ministro, del suo mandato deve rispondere, essere soggetti a critiche è qualcosa di normale..

Zitti basta polemiche lo diceva dalla loggia Ceaușescu in Romania che era un regime dittatoriale e venne fucilato in piazza dai suoi stessi concittadini, io capisco che sia nervosa e irritata, ma se non si sforza di capire quello che la piazza le dice non è atteggiamento di cui andare fieri.

C'è molto malumore per il suo mandato, sia dalla classe medica che dai suoi concittadini, io ho il dubbio che lei proprio non abbia capito quello di cui lei parla, come se leggesse qualcosa scritto da qualcun altro che lei recita.

Io credo che non sia un fattore d'incompetenza. un fattore di superficialità, credo che lei sia troppo giovane e priva d'esperienza per affrontare un argomento cosi complesso.

Quello che si percepisce sentendola parlare è che le manca la sensibilità, le manca l'esperienza di vita per affrontare più argomenti, se non si è Medici con una carriera di responsabilità, il ruolo di Ministro della Salute lo deve coprire una persona che ha un età molto maggiore, una persona di grande cultura ( mi risulta dalla stampa che lei non abbia un titolo di Laurea), secondo il mio punto di vista una persona troppo giovane d'età non è in grado di comprende che la salute si intreccia con la vita privata, la vita sociale, il mondo del lavoro.

Il fatto che il Sig. Ministro elenca il numero delle persone che vogliono avere figli e che non ci riescono, è un forte limite alle considerazioni sulla fertilità, non è un problema di numeri, è un problema più complesso, d'opportunità, di vita, non è solo un problema medico, questo è limite del suo intervento.

Sono convinto della buona fede del Ministro, ma quello che lei vede è un punto di vista troppo piccolo e parziale del problema, invece le persone comuni hanno avuto un punto di vista diverso e più ampio del problema.

Quello che il ruolo di Ministro richiede è quello di andare oltre il proprio punto di vista, oltre la propria esperienza, altrimenti si è Ministro della Salute di se stessi e non del popolo italiano, intendersi di politica, di vita e di salute sono cose diverse. 

In altri governi e in altri stati un Ministro, con un senso di responsabilità si sarebbe dimesso, la cosa che ho trovato più ridicolo è stato la dichiarazione "vogliono tutti fare i Ministri della Salute", questa frase se è anche vera, non deve pronunciarla peggiora la situazione, vuole di dire che più persone si sentono autorevoli a sostituirla, più persone la trovano fuori luogo, è come ammettere d'avere poca autorevolezza.

L'aspetto più divertente è l'unico Ministro che io conosco che si è indagato da solo, ha avviato un indagine al Ministero per il secondo opuscolo, scusi quello che tutti si chiedono è ma Lei dov'era?

Permetterle di non dimettersi è un grave errore!

Intanto per i contribuenti in particolare i contribuenti anziani sono in approvazione i nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza) una serie di nuovi servizi a pagamento più interventi di microchirurgia che prima erano in Day Surgery cioè gratuiti o parzialmente gratuiti, saranno con l'anno nuovo a pagamento, come la cataratta, tunnel carpiale, ricostruzione del cristallino artroscopia, artroplastica, il Ministero pensa di ricavare 60 milioni di euro, sapranno già come spenderli?

martedì 20 settembre 2016

Anoressia, paura d'ingrassare o piacere di dimagrire?

L'Anoressia è un disturbo del comportamento alimentare grave ed è associato ad una forte sofferenza psicologica. Ben nove casi su dieci sono persone di sesso femminile, data la forte pressione che socialmente viene esercitata sulle donne, sull'immagine corporea e sul peso.

L'esordio della malattia è sempre più precoce, i primi segnali d'esordio della malattia riguarda un range d'età che va dai dieci anni ai venticinque anni, ma abbiamo trovato anche delle bambine di 8 anni che praticano una forte restrizione alimentare e hanno una percezione deformata del loro corpo.


Come si sviluppa l'anoressia?
Ogni persona assistita ha un percorso personale diverso, ci possono essere cause familiari, cause psicologiche, cause psichiatriche, cause genetiche, cause sociali, non c'è al momento una causa principale ma tanti fattori che si innescano e fanno sviluppare questa patologia.

Ho letto ultimamente su alcune riviste americane che sempre più si moltiplicano le diagnosi nei bambini di sindrome di disoralità sensoriale SDS, cioè troppo sensibili al sapore, all'odore e al profumo di alcuni alimenti, tale che può portare non solo al rifiuto di mettere in bocca ma una avversione ad un certo gruppo d'alimenti e se non trattata può perfino da adulti porre le basi per lo sviluppo dell'anoressia

Nella maggior parte delle diagnosi d'anoressia c' è un'eccessiva attenzione alla magrezza e all'immagine corporea di sè. Tutto può iniziare tramite una semplice neofobia alimentare che nasconde in realtà la volontà di una restrizione alimentare, poi questo meccanismo degenera fino a diventare una patologia.

Per esempio nelle persone ortoressiche coloro che sono ossessionati dai cibi che fanno bene, mangiano solo cibi nutraceutici che portano alla bellezza, salute e alla giovinezza eterna, una ricerca che con il tempo diventa sempre più frenetica e ossessiva e che pone le basi per sviluppare un disturbo dei comportamento alimentare frequentemente l'anoressia.

Oggi dopo la diagnosi esiste un percorso terapeutico dove la persona assistita viene seguita da un equipe di specialisti medici, nutrizionisti, psicoterapeuti, psichiatri e psicologi, l'obiettivo è normalizzare il peso, trattare la sofferenza psicologica e ridurre le conseguenze sociali e relazionali.


Si guarisce d'anoressia? 
Non lo so, si qualche volta si, nel senso che la terapia aiuta e insegna a come gestire al meglio il peso, a comprendere i conflitti con se stessi e con il prossimo ma le ricadute possono essere più frequenti di quanto si possa pensare, pertanto è necessario vigilare.

Ultimamente è stata fatta una ricerca al Centro Ospedaliero di Sant'Anna a Parigi, molto interessante che ha fatto riflettere la comunica scientifica, durante alcuni test è emerso che il gruppo di pazienti anoressici mostrava indifferenti sensazioni a persone normopeso e sovrappeso ma emozioni a persone magre. altri test hanno fatto concludere i ricercatori, che ci possono essere alcune persone assistite che anche partendo dalla paura d'ingrassare possono provare un piacere nel dimagrire, si passa cosi dalla fobia d'ingrassare alla dipendenza di perdere peso.

Forse in futuro se questa tesi originale potrà essere confermata si potranno utilizzare farmaci che possono curare le dipendenze, ricordo che attualmente nessun trattamento farmacologico è previsto per la terapia dell'anoressia.


Un'informazione di servizio, sabato 24 Settembre di terrà dalle 9,00 alle 13,00 si terrà presso ASST Santi Paolo e Carlo (ex Ospedale San Paolo), via A di Rudini 8 a Milano,  un convegno sul Comportamento Alimentare. aspetti preventivi in pediatria, in particolare su come prevenire i disturbi del comportamento alimentare in età pediatrica.

Il convegno è gratuito e darà credito Ecm 2,8, sarà aperto a tutti, Pediatri ospedalieri, Pediatri di libera scelta, Neuropsichiatri infantili e infermieri. Informazioni formazione.hsp@asst-santipaolocarlo.it, sottolineo l'intervento della Dr. Arianna Banderali sull'esordio precoce dei Disturbi del Comportamento Alimentare.