lunedì 30 dicembre 2013

Un caffè 7 euro, un caffè per favore 4,25 euro, buongiorno un caffe per favore 1,40 euro

Ogni tanto seguo qualche conoscente su twitter e un giornalista francese Egalliano06 della Costa Azzurra mi ha inviato questo twitter con la foto di un noto bar ristorante di Nizza, vicino al porto, nella via che da Place Garibaldi porta al Quai Papacino, una scritta che traduco per quelli che non conoscono il francese:
Un caffè 7 euro
Un caffè, prego/ per favore 4,25 euro
Buongiorno, un caffè per favore 1,40 euro

Penso che l'obiettivo del bar ristorante sia quello di mettere della forma di cortesia e gentilezza al momento dell'ordinazione certo è che fare pagare il cliente a secondo di come ci si rivolge al personale, è un modo originale per trattare o meglio educare il cliente, sempre che sia il cliente da dover educare e non il gestore del locale anche io avrei il piacere di pagare il conto in base alla cortesia, qualità del piatto e del servizio.

Tuttavia si tratta di un nuova sensibilità chiamiamola così, in realtà si dovrebbe badare alla soddisfazione del cliente e non del barista o del cameriere, per quanto mi riguarda non è la prima volta che mi succede, ed è capitato proprio a me a più di mille chilometri di distanza, ma che è sinonimo probabilmente di un malessere generale.


Questa estate mentre ero ad Amsterdam per problemi familiari tra una faccenda  e l'altra per il forte stress sento il bisogno di un caffè, entro nel locale mi dirigo al bancone del bar, dico in inglese "un caffè", il barista mi guarda male e penso oh dio che ho detto! Magari non ha capito, non conosce l'inglese e provo a dirlo in olandese, lui mi guarda peggio e mi dice "a coffee, PLEASE".

Non ho osato ribattere tale è stata la mia sorpresa, è vero potevo usare una forma di cortesia, tipo "potrei avere un caffè, per favore" ma oggi abbiamo lasciato perdere la forma in favore di una vita con meno forma e più concretezza. 

Ho anche pensato che si tratta di abitudine se hai un lavoro in cui sei abituato a dare ordini, se vai al bar fai lo stesso ma neanche ti accorgi, adoperi lo stesso linguaggio senza fare differenza. 

Due episodi a me vicini allora mi chiedo, sono i baristi e i camerieri a essere troppo sensibili o siamo noi clienti ad essere troppo maleducati?


Personalmente quando vado al bar dove lavoro, non so se ho mai chiesto, "un caffè per favore" avrò più facilmente detto "un caffè, grazie" scambio sempre due parole con il mio barista c'è un rapporto quotidiano, buon giorno, come va? Come stanno i figli? Qualche battuta sull'attualità, ma se entro in un bar che non conosco non mi viene spontaneo.

Forse noi clienti facciamo male a mettere delle distanze tra noi e i baristi ma non è che i baristi e i camerieri ci trattano sempre bene però, giusto pretendere rispetto ed educazione da entrambi le parti.

Ricordo quando mi mi sposai molti anni fa, per la prima volta entrai in un negozio di Valentino spiegai alla commessa cosa volevo sottolineai alla fine che era per un matrimonio e lei rispose, immaginavo che lei era entrato qui per questo, come per dirmi lei è entrato qui solo per questa occasione nella vita, non lo comprai il vestito ma non mi sono presentato nudo alla cerimonia.


In questi episodi io leggo dell'insofferenza, dovuto secondo me al fatto che le persone che fanno un certo tipo di lavoro si sentono inferiori? Forse vedono quel lavoro come un ripiego? Forse devono subire delle umiliazioni che noi non siamo in grado di vedere? In qualche modo c'è della negatività, quasi un rapporto conflittuale, forse pensano che i clienti li trattano con eccessiva scortesia, senza sapere che magari si tratta solo di un linguaggio comune e ripetitivo che le persone adoperano senza pensare.

Quando ero studente ho lavorato per pagarmi gli studi in un albergo, ho fatto dal cameriere e all'addetto alla reception, certo molti clienti sono stati pressanti, esigenti, qualcuno mi ha anche mancato di rispetto, però non ho mai reagito in maniera negativa rimproverando e rispondendo male, ma reagito con fermezza, gentilezza e sorriso.

A voi è mai successo? Capitano tutte a me?

NB. colgo l'occasione per fare a tutti gli auguri di un Buon Anno 2014 e ringraziare tutti quelli numerosissimi che seguono il blog, quelli che lo linkano tra i blog preferiti, quelli che lo promuovono sui social network, linkano post, molti di questi lettori non li conosco nemmeno, a tutti un sentito grazie per condividere questo blog.

venerdì 27 dicembre 2013

Marmellata o Nutella?



Qualcuno di voi ricorda Camera Caffè? C'era un attore che impersonava l'esperto di computer dell'azienda, il giovane Olmo, l'attore ha appena fatto un coming out, come si dice oggi, se questo aiuta ad avere una società meno omofoba e con meno pregiudizi ben vengano tanti coming out da parte di personaggi famosi ma ho personalmente qualche perplessità.


Torniamo a parlare del video dell'attore Carlo Gabardini, questo è nome di Olmo di Camera Caffè, ha appena pubblicato questa metafora, divertente, intelligente e ironica, su quelli a cui piace fare colazione con la marmellata e quelli che fanno colazione con la nutella, al di là della metafora fin troppo evidente, diciamo che bisognerebbe dire confettura perchè marmellata dovrebbe essere riferita solo agli agrumi, ma il termine marmellata è popolarissimo.

Volendo o non volendo torna in mente la vicenda Barilla contro i gay e le famiglie non tradizionali, qui nel filmato Nutella di Ferrero diventa perfino il soggetto del paragoneforse Ferrero non vuole subire lo stesso giudizio di Barilla?

Va anche detto che ora Barilla si dice favorevole al riconoscimento e sostegno di tutte le diversità (mi fanno morire dal ridere!)


Quello che però è evidentente di come oramai i marchi sono presenti nella nostra vita oppure ci fanno credere di quanto siano vicini a noi consumatori, dai social network alla comunicazione partecipata, ma sarà proprio cosi?

NB: Per la cronaca io faccio colazione con la frutta fresca!

Confronto tabella nutrizionale di una confettura presa a caso, confettura albicocche e zuegg e crema nutella


Indipendentemente dall'argomento del filmato, scegliete quello che volete, ricordate della varietà della prima colazione, occorre solo dire che le confetture fatte con la frutta rispetto alla crema al cioccolato hanno molto meno calorie, sopratutto sono prive di grassi, in particolare di grassi saturi, mentre per gli zuccheri le confetture hanno qualche decina di grammi in meno di zuccheri, in entrambi casi moderazione uno o due cucchiai al massimo spalmati sul pane meglio se integrale.
Ricordate che anche la frutta fresca può fare parte di una prima colazione ricca e completa.

sabato 21 dicembre 2013

Novità per Natale:Cappelletti al cappone e salmone affumicato al papavero e al bon bon fragola

Si avvicina il Natale e i supermercati si riempiono di tanti prodotti in genere però non sono novità in assoluto, sono gli stessi prodotti che troviamo durante l'anno ma proposti in versione natalizia con una confezione dedicata al Natale, come per esempio i cioccolatini, i vini, lo spumante, confezioni regalo, ma anche le confezione extra large di maionese, mascarpone, lasagne.
Natale vuole dire anche tanti prodotti che durante l'anno si fanno fatica a trovare al supermercato come salumi e formaggio ricercati dal Culatello al Castelmagno.

C'è però qualche azienda che presenta anche qualcosa di nuovo che ho visto in giro, due idee non nuove in assoluto ma molto particolari la prima si rifà alla tradizione, la seconda è il tentativo di rivitalizzare le vendite di un prodotto che attrae sempre meno i consumatori:


Cappelletti al cappone

Piatto tradizionale credo e penso dell'Emilia Romagna e della Lombardia, che per il Natale si adopera il cappone per il ripieno dei cappellettii, devo dire che io fino ad oggi non li avevo mai visti se non al ristorante o quando qualcuno mi ha invitato a casa sua.


Un idea interessante per un prodotto che si gusta solo a Natale, fa parte di una linea dedicata al Natale Chistmas Edition dell'azienda Scoiattolo, che comprende anche Ravioli al Salmone e le pappardelle ripiene con porcini e tartufo, pappardelle ripiene con il tonno, ravioli al salmone e le cioccopappardelle con crema al cioccolato, sulla falsariga dei tortellini al cioccolato di Giovanna Rana di qualche tempo fa.


Personalmente ho gradito l'idea dei Cappelletti al cappone, anche perché non so voi ma una volta che hai fatto il lesso con il cappone che ne fai? Idea di farci i cappelletti non mi dispiace del tutto, certo quelli fatti in casa sono un altra cosa d'ingredienti ma è una novità che non avevo ancora visto nel canale della grande distribuzione, almeno io! 


Salmone affumicato al papavero e salmone affumicato al bon bon fragola

La proposta e dell'azienda Labeyrie che viene distribuita anche in Italia, quest' anno per Natale propone diverse linee di salmone sotto il marchio IOD.

Fino a qualche anno fa il marketing del salmone era solo un marketing territoriale, salmone, scozzese, salmone norvegese ora il marketing del salmone ha pensato di cambiare e segmentare l'offerta per soddisfare un pubblico più esigente, accanto al salmone affumicato classico, abbiamo il salmone affumicato benessere(  light, meno sale, naturale (?) omega3) salmone affumicato profumato (all'arancia, pistacchio, fichi e castagne, papavero) salmone dedicato ai bambini (al miele, bon bon alla fragola).

Diciamolo pure che le vendite del salmone affumicato non vanno bene negli ultimi anni, si è pensati renderlo un prodotto più sofisticato per renderlo più gradito ai consumatori, faccio fatica a trovare delle note positive, molto belle e allegra la confezione.

Tra me e i produttori di salmone affumicato non ci sono buoni rapporti dopo due post di qualche anno fa, diciamo che ques'ultima frontiera del salmone non migliora il mio giudizio, l'idea ben si adatta probabilmente a più target ma mi lascia molto perplesso in particolare la linea per bambini kids, il salmone al bon bon fragola, il sapore del pesce con la caramella alla fragola!


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martedì 17 dicembre 2013

Diabete: carne e latticini aumentano il rischio di sviluppare Diabete di tipo 2?

Qualcuno di voi ricorderà che tempo fa abbiamo parlato d'osteoporosi collegata all'alterazione dell'equilibrio acido base nell'alimentazione, che influenza in modo negativo il meccanismo di perdita e recupero del calcio nelle ossa, una delle possibili concause dell'osteoporosi.

Per determinare il livello d'acidità degli alimenti si usa il Pral Potential Renal Acid Load, ovvero potenziale di carico acido renale, serve per calcolare il bilancio chimico delle molecole acidificanti e alcalinizzanti di un alimento. Il Pral non stabilisce semplicemente il pH di un alimento ma stima la relativa capacità di interazione con il sangue umano.

Nel caso dell'osteoporosi, si era potuto notare che nella terza età, lo squilibrio dell'acido base nell'alimentazione, era dato da cattive abitudini cioè dall' eccessivo consumo di proteine animali, l’eccessivo consumo di sale e dalla carenza di frutta e verdura nella dieta.


Un gruppo di ricercatori ha voluto verificare se anche nel Diabete di tipo 2, lo squilibrio tra cibi acidi e cibi alcalizzanti poteva essere un possibile rischio di sviluppo del Diabete di tipo 2.

Lo studio è stata pubblicato su Diabetologia , la rivista dell'Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD) e condotto dal  Dr. Guy Fagherazzi ha coinvolto 66.485 donne per 14 anni, si è potuto da questo studio notare che più ha una dieta con cibi acidi ha la possibilità di sviluppare il diabete di tipo 2, sono stati diagnosticati 1.372 casi di diabete.

Secondo gli autori di questo studio, il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 è associato a una dieta ricca di proteine animali, contrariamente a quanto si potrebbe pensare il rischio sarebbe inferiore nelle donne che sono in sovrappeso, il rischio di sviluppare il diabete era più alto nelle donne normopeso ma con dieta ricca di cibi acidi .

Tuttavia gli autori si impegnano ad uno studio più in larga scala prima di fornire delle raccomandazioni dietetiche, tuttavia consigliano di mantenere un buon equilibrio acido - alcalino nella vostra dieta .

Tabell. 1 Indice Pral di alcuni alimenti
(Es + 33 Parmigiano, -14 spinaci)


Come vediamo da questo grafico da una parte ci sono i cibi acidificanti, formaggi, carne, pesce, prodotti derivati del latte, cereali dall'altro in negativo abbiamo i cibi alcalinizzanti come frutta e verdura, ricordarsi pertanto che più porzioni di proteine animali come formaggio, carne, possono essere bilanciate con più porzioni di frutta e verdura tra i prodotti alcalinizzati ci sono gli spinaci, i broccoli,  le banane, carote e  cavolfiore.


Questo studio mi piace perchè mi permette di parlare dell'importanza degli abbinamenti, da qualche anno ho visto che è scomparsa la cultura del contorno che non era un di più ma qualcosa che faceva parte del piatto, mi capita spesso di vedere al ristorante la verdura come elemento estetico e decorativo.
Questo ha portato alla cultura del monopiatto e di mangiare una cosa sola magari in porzione extra large che conduce alla monotonia del pasto e a comportamenti alimentari poco corretti per la salute, piuttosto diminuire quantitativamente quella porzione di carne o pesce e aumentare la verdura nel piatto.

NB: Qualche chiarimento forse non mi sono spiegato bene, quando parliamo di acidità, non parliamo di gusto,, tutti i cibi che mangiamo hanno un impatto sul ph nel sangue e nel liquido extracellulare, acidificanti in genere gli alimneti che provengono dalle proteine animali e alcalinizzanti quelli che provengono dal mondo vegetale, ci sono anche alimenti neutri come per esempio gli olii vegetali.


Riferimenti: Guy Fagherazzi, Alice Vilier, Fabrice Bonnet, Martin Lajous, Beverley Balkau, Marie-Christine Boutron-Ruault, Françoise Clavel-Chapelon " Dietary acid load and risk of type 2 diabetes: the E3N-EPIC cohort study" Diabetologia Journal


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domenica 15 dicembre 2013

Efsa e l'aspartame seconda puntata

Domanda di Antonio D.: Gunther hai saputo che Efsa ha di nuovo detto che l'aspartame non è cancerogeno che ne pensi?

L'altro giorno era al ristorante si sono sedute accanto a me due signore molto distinte leopardate, eleganti e luccicanti tipo albero di Natale illuminato a festa, arriva il cameriere ordinano  
Amica 1:Prendiamo da bere una bottiglia di vino e dell'acqua?
Amica 2: Sei pazza? Io bevo solo C*** Cola Light!

Cara Amica del Giaguaro, ma tu la mattina ti fai il bagno solo nel latte d'asina? Nello sciacquone del wc hai solo Champagne? I piatti con cosa li lavi, con solo Bordeaux?

Io la terrei solo a pane e acqua un mese, ma secondo voi l'Efsa, la comunità Europea, la Fondazione Ramazzini, devono litigare e spendere soldi per salvare l'Amica del Giaguaro? 

Il secondo giudizio dell'Efsa conferma il primo, cioè hanno stabilito un limite giornaliero un GDA, un quantitativo giornaliero ammissibile. Il primo giudizio ha determinato il cambiamento dell'80% dei membri della commissioni in forte odore di conflitto d'interesse, non poteva essere altrimenti avrebbe voluto dire che si erano sbagliati, non potevano farlo, segno che nulla è cambiato, inviando un segnale non positivo per i consumatori europei.


Questo non toglie che il giudizio si basa su dei presupposti non condivisibili, pochi studi eseguiti su cavie per un periodo limitato e la poca considerazione del contesto più generale, perché la vita degli essere umani non è fatta solo d'aspartame.

Perché sono in aumento il numero di casi di cancro? 14 milioni di casi di cancro nel 2012 nel mondo con 8,2 milioni di decessi secondo OMS, 11% in più rispetto al 2008, i tipo di cancri più diffusi sono 13% polmone, 11,9 % seno, 9% colon retto, 7% stomaco. 

Il numero aumenta perché sono aumentati i nostri comportamenti a rischio, dall'aria che respiriamo, al cibo, all'acqua, dobbiamo aggiungere necessariamente gli edulcoranti (dolcificanti tipo aspartame), sono cosi fondamentali per la nostra vita? La domanda da porsi non è se gli edulcoranti fanno male ma se fanno bene? A che cosa? A chi?

Importante è cercare di limitare quelli che sono i comportamenti a rischio, c'è la tendenza lo vedo anche in coloro che seguono le diete che se mangio oggi una torta intera, domani è un altro giorno, non conta. Sappiamo bene che ci sono patologie che sviluppano in un arco di tempo più lungo.

Il problema non è se si beve ogni tanto una bibita con aspartame, il problema è che le persone che utilizzano queste bevande ne fanno un abuso continuo nel tempo, come la nostra Amica del Giaguaro che beve solo C**** Cola Light, ne berrà 1 o 2 litri al giorno?


Una lettrice mi ha anche segnalato che diversi farmaci hanno l'aspartame all'interno, se vogliamo proprio essere pignoli, questo si aggiunge già a quello incluso nelle bevande, presumibilmente i farmaci con aspartame sono utilizzati dagli stessi che prediligono le bevande, il limite minimo sembra forse difficile da raggiungere  stabilito in la dose giornaliera accettabile ( DGA) fissato dalla UE di 40 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo.

Ricordo che il consumo di aspartame dovrebbe essere evitato da persone affette da una malattia genetica chiamata fenilchetonuria (PKU). Aspartame contiene due aminoacidi, tra cui la fenilalanina che le persone con PKU non sono in grado di metabolizzare completamente.

Indipendentemente dal fatto che io penso che l'uso di edulcoranti non facciano perdere peso, si è voluto creare la base legale per annullare qualsiasi procedimento di un eventuale causa per danni derivanti da un consumo eccessivo d'aspartame per lo sviluppo di un tumore, una decisione che conviene a chi? Ai consumatori o a chi vende aspartame? Nascondersi dietro la GDA è un po' come un elefante che si nasconde dietro un filo d'erba.

Oggi diviene importante la responsabilità individuale non possiamo pretendere che altri le aziende, la Comunità Europea, decidano per noi cosa è meglio mangiare o cosa sia meglio bere, decidono cosa è meglio per loro non cosa è meglio per noi, dobbiamo singolarmente arragiarsi, è brutto dirlo ma è cosi, fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio!


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martedì 10 dicembre 2013

I nuovi trend del Panettone 2013

Da qualche anno non parlo del Panettone, più o meno dal 2010 da quando il nostro amico M.Ronci, ha pubblicato due filmati dove faceva vedere tutte le fasi della lavorazione del panettone, di quanto impegno e lavoro ci vuole per realizzare un panettone di qualità. 

I video non hanno stimolato la comunicazione del Panettone, si è preferito giocare negli spot con le canzoncine, quasi a deviare l'attenzione sulla trasparenza in etichetta, sulla qualità degli ingredienti e i tempi della lavorazione.

Le vendite negli ultimi anni del panettone non sono andate molto bene, non secondo le aspettative, molti prodotti da ricorrenza sono rimasti invenduti sia nella catena della grande distribuzione che nei laboratori di pasticceria.


La crisi del consumo di panettone è dovuto al gusto di molti panettoni, si fa fatica a percepire le qualità organolettiche, alla banalizzazione dell'offerta, che ha reso il panettone un dolce uguale ad un altro disponibile tutto l'anno facendo perdere al panettone quell'aria di magia e festa che lo differenzia da tutti gli altri dolci, io non sono d'accordo con l'assurda proposta di panettone tutto l'anno.

Tuttavia in questi giorni ho notato una grande creatività dell'arte pasticcera intorno al panettone, come una sorta di nouvelle vague, tante proposte che ho deciso di fissarle in questo post, di tanti piccoli laboratori di pasticceria, che ho voluto segnalare, per la qualità degli ingredienti solo lievito madre, la selezione delle farine, i tempi della lavorazione, l'originalità di alcuni abbinamenti e proposte, che meritano attenzione.


L'aspetto più divertente è che il Panettone Milanese è diventato patrimonio della cultura enogastronomica italiana mentre prima era solo lombarda, in particolare il Sud Italia ha cercato di trasformare in modo creativo con ingredienti locali il panettone (dall'olio d'oliva al burro di bufala), mentre al Nord si guarda più alla ricetta classica con solo qualche modifica quasi per la paura di rovinare con un altro sapore il gusto del panettone classico.


1) Panettone all'olio di oliva
Ho notato che sempre più aziende tentano di proporre dolci lievitati  all'olio di oliva, sostituendo parte dei grassi in genere burro con olio di oliva, come per esempio proposta dalla Pasticceria Marra di Cantù, il Pandolce all'olio extravergine d'oliva della Pasticceria Tabiano di Tabiano Terme,  Panettolio della Di Masso di Scanno in Abruzzo, ma il più originale è sicuramente il Pandolivotto della Pregiata Forneria Lenti di Grottaglie in Puglia.


2) Panettone al vino
Se fino a qualche anno fa, si vendeva il panettone con la crema al Moscato, oggi sempre di più per dare aroma all'impasto viene aggiunto il vino, non è la ricetta tradizionale ricordiamolo ma abbiamo visto utilizzare, il Recioto  dalla Pasticceria Lorenzetti di San Giovanni Lupatoto in Veneto, Panettone al vino rosso Aglianico e cioccolato dalla Pasticceria Pietro Macellaro di Piaggine in Provincia di Salerno, Pane e Vino della Pasticceria Di Masso di Scanno (AQ), da segnalare anche il Panettone al Recioto Bianco di Luca Dall'Omo a Verona e al vino Glera dell'azienda Bisiol in Valdobbiadene.

3)Panettone alla Birra
Focaccia alla Birra della Pasticceria Tabiano, "focaccia" è il nome che danno ai dolci lievitati nella zona, tutte le focacce della Pasticceria Tabiano  sono state ridotte del contenuto di burro dal 16% al 11,3% come loro stessi dicono per un panettone "light e bright", leggero e trasparente.

4) Panettone al liquore
Dal noto Panettone al Limoncello, tipico della zona della costiera amalfitana al Panettone Stregato con liquore strega, tipico liquore della Campania, entrambe le proposte di Sal de Riso.

5) Panettone  con formaggio
Molto originale questo Panettone che Attilio Servi di Roma chiama "Focaccia del Contadino" con formaggio Parmigiano Reggiano Vacche Rosse (il top del Parmigiano) e pere candite.

6) Panettone Pere e Cioccolato
Tra gli abbinamenti del cioccolato con la frutta sicuramente il Pere e Cioccolato è il più gradevole, interessanti le proposte della Pasticceria da Ernesto a Pieve Emanuele (MI) e della Pasticceria Merlo di Pioltello (MI), entrambe non hanno un sito internet me ne dispiace, e infine il Panettone Pere e Cioccolato della Pasticceria Dolci Arte di Avellino. 


7) Panettone Cioccolato e Ciliegia di Vignola
Lo propone la Pasticceria Giamberlano di Pavullo (Modena) abbraccia il territorio della ciliegia più conosciuta in Italia, da segnalare anche il Panettone all'Amarena senza canditi della Pasticceria Scarpato di Villa Bartolomea (Vr).

8) Panettone Biologico
La proposta originale del Il Forno della Bontà di Palazzago in provincia di Bergamo, Panettone Bio Classico, Panettone gianduia Bio, Pandoro Bio.

9) Panettone al Marron Glacè
La migliore proposta secondo me è Panettone al Marron Glacè della Pasticceria Marchesi a Milano, interessante Pan Marron della Pasticceria Marnin a Locarno, Panettone Castagna con marron Glacè della Pasticceria al Porto di Lugano, la versione Panettone Castagna e cioccolato di Dolci Arte di Avellino, Castagne e Ginseng di Pasticceria Pietro Macellaro di Piaggine (Sa).


10) Panettone dei Magi con noci, fichi, datteri e pinoli
La proposta Il forno della bontà di Palazzago, per chi ama la frutta secca è una proposta imperdibile il dattero da veramente un ottimo gusto al panettone.

11) Panettone al Burro d'Alpe
La proposta dei Fratelli Buletti di Airolo Cantone Ticino, scusate sono un po' di parte, usare un burro di gran qualità cambia il sapore del panettone, il gusto del burro per quelli che abitano al nord è un sapore irrinunciabile.


12) Panettone con bufala dal burro di bufala al latte di bufala
Le proposte con i prodotti del territorio del burro di bufala di tutti i panettoni della Pasticceria Pietro Macellaro e Panettone di fichi e latte di bufala di Sal de Riso.

13) Panettone Sacher
La singolare proposta della Pasticceria Martesana a Milano, la trasformazione del panettone come torta dessert.


14) Panterrone Salentino
La proposta della Pasticceria Natale di Lecce in Puglia con : fichi secchi, mandorle, arance, limoni e mandarino, il nome Panterrone butta un pizzico d'ironia sul Natale che non guasta, ma che vuole differenziare il Panettone del Nord con il Panettone del Sud.

15) Panettone alle fragoline di Bosco
Pasticceria Vianello a Cavallino Tre porti (Venezia), e Pasticceria Sal de Riso

16) Panettone Agrumi e Rosmarino e Panettone Limone e Rosmarino
Erbe aromatiche e agrumi, un abbinamento interessante , proposto da Vincenzo Tiri, di  Acerenza (Potenza) e della Pasticceria di Pietro Macellaro.


17) Panettone al Tè verde
Proposta dalla già citata Pasticceria Tabiano a Tabiano Terme

18) Schiacciata della Cisa
Originale Panettone con Albicocca, Arancio e Cedro, proposto dalla Pasticceria Quagliotti di Fornovo di Taro (Parma)

19) Panettone alle Melanzane, pistacchio e cioccolato
Proposto dal più volte citato Pasticceria Azienda Agricola Pietro Macellaro.


20) Panettone Classico
Una proposta che non tramonta mai dal Panettone Paradiso della Boutique del Dolce a Cologno Monzese (Mi), Panettone Classico Di Biase a Eboli, Panettone Classico di Alvi's a Milano, Pasticceria Marchesi a Milano, Pasticceria Busnelli Arluno e di tutti gli altri che ci siamo dimenticati.


Panettoni dal 2,60 euro al kg ai 24 euro al kg
Tutti i panettoni elencati sono di Pasticceria vanno dai 20 euro in poi il prezzo al chilo, certo una bella differenza con il Panettone Industriale che come vediamo sono già in offerta a 2,68, certo una certa differenza di prezzo notevole che in tempo di crisi rimane ancora più importante, si sceglierà Panettone Artigianale o Panettone Industriale? Sapranno queste proposte allettare i consumatori, portafoglio permettendo?

PS: Ci saranno sicuramente altri bravissimi artigiani pasticceri in tutta Italia, ma quelli segnalati sono quelli che ho avuto la possibilità di conoscere, provare e valutare, io non faccio classifiche di hit parade ma segnalo la proposta e l'abbinamento.

Ho visto tanti blogger che si facevano il panettone in casa ed erano magnifici complimenti a tutti, ma come dire un plauso va al mitico Zio Piero certe cose come le fa lui, tanto che viene voglia anche a me di mettermi lì a impastare, se ho un attimo durante le vacanze mi cimento anche io!

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sabato 7 dicembre 2013

Raffreddore malanno di stagione, come affrontarlo in modo naturale e con i rimedi della nonna

Perché il raffreddore si manifesta più in inverno che in estate?
Questo perché i virus attaccano di più le mucose d'inverno per il freddo ma il maggiore veicolo di trasmissione è l'aria secca che si trova nei luoghi pubblici chiusi, dai centri commerciali e grandi magazzini, ma anche la scuola e i luoghi di lavoro.

Come prevenire il raffreddore?
Difficile da dire, può essere utile una buona igiene, come lavarsi spesso le mani e un sistema immunitario in ordine. 
Quando siamo in buona salute, il nostro organismo riesce a proteggersi, il sistema immunitario interviene per difenderci dall'attacco di virus e batteri, durante l'anno è possibile che il nostro sistema immunitario interviene senza che noi ci accorgiamo, durante l'inverno invece siamo più a rischio è più facile avere un sistema immunitario più debole e avere più occasioni di contrarre il virus.
Ci sono più situazioni che possono compromettere il funzionamento del nostro sistema immunitario dalle malattie alla presenza invece di stress e stanchezza, come ad una dieta ricca di zuccheri e grassi, il nostro sistema immunitario ne risente ci rende più deboli alle infezioni.


Come rinforzare il sistema immunitario?
Un alimentazione equilibrata unita ad un movimento fisico aiuta a rinforzare il sistema immunitario tuttavia all'interno di un alimentazione equilibrata si possono sceglierie alimenti come il: 

Tè verde, si distingue per il contenuto di flavonoidi, della famiglia degli anti ossidanti, diversi studi mettono in risalto le proprietà anti infiammatarie, anti batteriche e anti virali che contribuiscono a preservare la propria immunità, si consiglia di tenere il tè in infusione non più di 4 o 5 minuti, da prendere diverse volte al giorno.

Alghe, anche conosciute come lattuga di mare, o fagioli del mare sono ricche di Magnesio e vitamina A, Vitamina C e Ferro. Il Magnesio, notoramente contribuisce a trasformare le calorie in energia, inoltre situazione di stress e fatica i nostri fabbisogni di magnesio possono aumentare.

Pesce in generale ma soprattutto i frutti di mare come le cozze per l'apporto di zinco, ma il pesce contiene magnesio, fosforo, calcio, omega 3, vitamine del gruppo B, questo mix contribuisce ad avere un alimentazione equilibrata e ricca di nutrienti.

Agrumi, come limone, arance e clementine, siamo in piena stagione, sono notoriamnete ricchi di Vitamina C, includerli nelle porzioni di frutta e verdura, consumati da soli oppure in una insalata o come spremuta al mattino.

Funghi, in particolare i funghi Shiitakes, del quale sono note le proprietà antibatteriche e antivirali.

Yogurt, del tipo che volete, perché aiuta ad avere un intestino efficiente a colazione e o merenda

Metodi naturali per stimolare e rinforzare il sistmema immunitario?
Echinacea, per quelli che amano le soluzioni naturali. in particolare il sottoscritto, mi aiuta moltissimo, ci sono in vendita diverse soluzione io a inzio di stagione prendo echinacea forte in gocce in primi sette-dieci giorni di ogni inizio mese.
Oltre Echinacea ci sono anche Cipresso, Propoli, Astragalo, Ginseng.

Cosa bisogna fare ai primi sintomi?
Si possono fare delle inalazioni con olii essenziali tipo olio di lavanda, rosmarino, timo, eucalyptus, aiutano a fluidificare le mucose e di respirare meglio, devono essere diluiti in acqua calda ma non troppo per non bruciare le mucose, indicate però sono per gli adulti o per i bambini con più di 12 anni, possono dare luogo ad allergie locali.

Anche delle tisane di menta piperita o maggiorana, possono avere delle proprietà immunostimolanti o per lo meno aiutare ad attenuare i sintomi.

Non prendete antibiotici non servono a nulla!


C'e un trattamento omepatico per il raffreddore?
Ci sono diverse prodotti che aiutano a ridurre gli effetti dei sintomi come per esempio della Boiron a base di Allium cepa (cipolla), ricordate i maia quando avevano il raffreddore indossavano di una collana di cipolle (nel senso che è un rimedio noto da più anni)

Esiste un vaccino per il raffreddore?
Si tratta di un raffreddore, fastidioso ma pensare a un vaccino lo ritengo fuori luogo, anche perché fare un vaccino per il raffreddore non è possibile in quanto sono circa un centinaio i virus che possono dare luogo al raffreddore dai rinovirus ai coronavirus, se si riesce a  immunizarsi contro uno ma non contro un altro, al momento non è possibile.

Bisogna andare dal medico per il raffreddore?
Solo nel caso il raffreddore sia accompagnato da alcuni di questi sintomi febbre alta o molto alta, tosse persistente, una respirazione difficile e faticosa, delle secrezioni abbondante e scure, dolore all'orecchie, in questi casi bisogna rivolgersi al proprio medico. Altrimenti nel giro di sette, quindici giorni ci si libera del raffreddore 

Come evitare effetti indesiderati come il male di testa o il naso che cola ?
Si può prendere eventualmente del paracetamolo inoltre si può utilizzare anche della soluzione fisiologica per pulire il naso da fare più volte al giorno.

Perché il raffreddore si trasforma in faringite?
Non è proprio così, capita che la mucosa e il sistema immunitario vengano compromessi dal raffreddore che crea quella situazione ideale che permette ad altri virus di infettare l'organismo, ecco perché il raffreddore si trasforma in faringite, ma anche in bronchite, sinusite, ecc ecc .


Mia nonna quando ero piccola contro il raffreddore mi dava il brodo di pollo o la zuppa di cipolle, funzionava benissimo ma c'è qualche validità medico scientifica?
Nel caso del brodo di pollo che della zuppa, più che gli ingredienti come il brodo di pollo ad aiutare è il calore della pietanza che stimola la traspirazione e favorisce l'eliminazione delle secrezioni nasali, come abbiamo già visto la cipolla è uno dei maggior rimedi omeopatici, anche l'aglio stimola la circolazione sanguigna e di conseguenza le difese delll'organismo.
Volendo al posto del brodo e della zuppa anche del latte caldo al miele o caramello ha lo stesso effetto.

Particolare attenzione come abbiamo gia detto nel 2012, bisogna prestare attenzione ai farmaci da banco che contengono Pseudofedrina, che per le sue proprietà di vasocostrittore in quanto possono costituire un rischio alle persone con problemi cardiovascolari, AVC. Questi farmaci non guariscono dal raffreddore ma hanno unico scopo di essere antisettico e antidecongestionante.

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martedì 3 dicembre 2013

1° Dicembre Giornata Mondiale dell'Aids, buone nuove dagli anticorpi anti-CD36

Come ogni anno eccoci qui a parlare di Aids, in verità per mia volontà parlo di Aids più volte all'anno, perché credo anzi spero che sia importante, ho come la sensazione che nel corso degli anni si sia persa la sensibilità e l'attenzione attorno a questo argomento.

Credo che nasca dal fatto che questa malattia coinvolga l'aspetto più intimo e vulnerabile delle persone, quella dei rapporti sentimentali e della sessualità, non è facile opporsi al vortice dei sensi e della passione, che può condurci a fare scelte consapevoli e non consapevoli, spesso irrazionali.

Sono stati fatti molto errori in particolare nella comunicazione ancora oggi si parla di categorie a rischio, come a dei segmenti di mercato. Prendiamo per esempio le prostitute, storica categoria a rischio, le si è ancora di più stigmatizzate e umiliate mentre invece poco si parla dei loro clienti, che chiedono di fare sesso senza precauzioni e poi tornano in famiglia.

Bisogna uscire fuori dal giudizio morale, AIDS non è una giustizia divina, non sceglie le sue vittime, è un malattia reale che l'uomo fatica molto a controllare.


L'imbarazzo che si legge nella facce delle sale d'aspetto degli ospedali è abbastanza esauriente della situazione psicologica in cui i sieropositivi vivono, il 39 % pensa al suicidio, mi piacerebbe parlare di un caso di qualche mese fa di un sieropositivo è morto da solo sulla barella di un ospedale perché non c'era nessuna struttura disposta ad ospitarlo, un caso isolato secondo molti e io ci credo, però deve fare riflettere.

Il mio invito è ad allungare la mano con un sorriso verso una persona sieropositiva, senza chiedetervi perché e per come.


Anti- CD36, una nuova possibile strada nel trattamento
Notizie positive invece arrivano dai laboratori francesi, quelli che hanno scoperto HIV, oggi Aids può essere considerata una malattia cronica che richiede un trattamento costante, che riesce a eliminare la maggior parte del virus, tuttavia non a debellarlo in quanto cellule infette di HIV si nascondono nei macrofagi dove i farmaci fanno fatica ad arrivare

Seguendo il destino dei macrofagi prima e dopo l'infezione da HIV, un team del laboratorio di cancro presso l'Instituto Curie ha pubblicato uno studio  in questi giorni sul Journal of Experimental Medicine, hanno scoperto che esponendo macrofagi infetti con l'anticorpi anti-CD36,  si riesce a prevenire il rilascio del virus nei macrofagi infetti e indebolisce la loro attività, questo secondo i ricercatori.

Aids e adolescenti
Su questi risultati lavoreranno nei prossimi anni, intanto mi rivolgo soprattutto ai giovani che non si sentono coinvolti ma si riempiono alcool, si sa che alcool disinibisce, poi fumano e come dire "tirano su di tutto" e inoltre anche alle donne che sono un numero proporzionalmente molto alto rispetto agli uomini, se non usate precauzioni, se avete un dubbio o possibile idea fate un test HIV, nessuno giudica nessuno ma la vostra salute e più importante di qualsiasi altra cosa.

OMS proprio in questi giorni ha lanciato un allarme, 104.000 morti adolescenti AIDS nel 2012, il numero dei decessi per AIDS tra i 10-19 anni di età è aumentato del 50 % tra il 2005 e il 2012 . In tutto il mondo , 2,1 milioni di adolescenti convivono  con l'HIV

Molti adolescenti non sono consapevoli del loro status HIV, solo il 10 % degli uomini e il 15 % delle giovani donne di età compresa tra i 18 ei 24 fanno il test HIV. L'OMS raccomanda  di agevolare l'accesso degli adolescenti ai test senza il consenso dei genitori.

Quasi uno su sette nuove infezioni si verifica durante l'adolescenza.

Oggi il grande problema sono le diagnosi tardive, persone che non si riconoscono come soggetti a rischio ma che inconsapevolmente lo sono, troppo tardi scoprono di essere sieropositive, importante è intervenire in tempo per assicurare un adeguato trattamento, no non è la giustizia divina ma la superficialità terrena.

venerdì 29 novembre 2013

Le erbe aromatiche possono ridurre le malattie dell'invecchiamento come Parkinson e Alzheimer?

Emanuela U. R.: Ho letto da più parti che le erbe aromatiche possono contribuire a ridurre le malattie dell'invecchiamento come il morbo di Parkinson o l'Alzheimer, secondo te?

La maggior parte degli studi sulle proprietà delle erbe aromatiche nelle malattie degenerative sono condotti nei paesi asiatici, dove per cultura e tradizione viene data una maggiore rilevanza alle erbe e ai preparati d'origine naturale.

Dal punta di vista teorico la gamma diversificata di nutrienti bioattivi presenti in prodotti naturali come frutta, verdura, erbe aromatiche, potrebbero giocare un ruolo fondamentale nella prevenzione e cura di varie malattie neurodegenerative  come la malattia d'Alzheimer, il morbo di Parkinson ed altre disfunzioni neuronali. 

Le diverse evidenze accumulate sembrano condurre sull'ipotesi che fito-composti naturali, come gli antiossidanti polifenolici (Flavonoidi) presenti in frutta, verdura, erbe e noci potrebbero ostacolare la neurodegenerazione, migliorare la memoria e la funzione cognitiva. Secondo però alcuni ricercatori la biodisponibilità di queste sostanze è piuttosto bassa ed i risultati positivi degli studi stentano ad arrivare .


Il morbo di Parkinson e le erbe aromatiche
Il morbo di Parkinson è un malattia degenerativa del sistema nervoso centrale, la patogenesi del morbo rimane complessa e i trattamenti sembrano ancora essere clinicamente insufficienti.

La ricerca di stabilire dei fattori o modalità di prevenzione e di sviluppare nuovi farmaci, ha portato a rivalutare i prodotti naturali come erbe medicinali e i loro ingredienti bioattivi.  In molti paesi le medicine tradizionali a base di erbe sono utilizzate per prevenire o curare malattie neurodegenerative, sono stati sviluppati nutraceutici e alimenti funzionali, tuttavia i risultati negli studi sono stati contraddittori .


La malattia di Alzheimer e le erbe aromatiche
La malattia di Alzheimer è la forma più comune di demenza senile osservata nella popolazione generale, è definibile come un processo degenerativo che pregiudica progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco l'individuo che ne è affetto incapace di una vita normale.

Durante questi ultimi tempi , le erbe hanno guadagnato molta popolarità come integratori a causa del costo-efficacia, facile reperibilità, basso costo e meno effetti collaterali.

Diversi studi epidemiologici hanno proposto delle correlazioni tra Alzheimer e la dieta, ma i risultati sono alquanto deboli e si fa fatica a dimostrare le vitamina C o la vitamina E siano in grado di prevenire o tirardare lo sviluppo della malattia.

Mentre è stato dimostrato che l'obesità, il diabete, l'ipertensione, l'ipercolesterolmeia sono fattori a rischio di svluppare la malattia. 


La teoria degli antiossidanti di menta e rosmarino per contrastare i radicali liberi nel cervello

Siamo in una società in cui la media età aumenta , le malattie neurodegenerative come la malattia l'Alzheimer o il Parkinson stanno diventando sempre più importanti . I ricercatori stanno lavorando duramente per sviluppare trattamenti che siano in grado sia di prevenire che di curare o per lo meno rallentare l'evoluzione.

Secondo alcuni ricercatori dell'Università di St. Louis, Missouri, una carenza di antiossidanti unita ad un aumento di radicali liberi nel cervello, potrebbe condurre allo sviluppo di malattie neurodegenerative. Così  hanno voluto verificare se l'eventuale somministrazione di ricavati dalla menta e rosmarino (antiossidanti) potevano limitare lo sviluppo e l'evoluzione di  queste malattie.
I risultati sono stati presentati a Neuroscience 2013 a San Diego ( Stati Uniti) .

In questo studio i ricercatori hanno fatto assumere alle cavie estratti di acido carnosico e acido rosmarinico , due composti antiossidanti che si trovano nelle foglie di rosmarino e menta . Dopo 90 giorni hanno misurato le capacità cognitive delle cavie e hanno determinato che la supplementazione di antossidanti della menta e rosmarino ha migliorato la memoria e l'apprendimento e contemporanemaente il cervello delle cavie ha  mostrato una diminuzione della concentrazione di radicali liberi.


Difficile trarre conclusioni
Questo studio, ma anche altri sembrano suggerire che certi antiossidanti presenti nelle erbe aromatiche possono migliorare l'attività cerebrale e che forse è possibile ridurre il rischio di sviluppare una malattia neurodegenerativa come l'Alzheimer.

Bisogna però precisare che rimangono ancora sconosciute le cause di queste malattie, che è difficile equiparare i risultati ottenuti sulle cavie sugli esseri umani, dal momento che non siamo in grado di dire la quantità che un uomo dovrebbe assumerne per avere lo stesso effetto dello studio, pertanto non si può affermare con certezza assoluta che le erbe aromatiche possono aiutare a prevenire le malattie neuro degenerative.

Una possibile prevenzione indiretta
Questo non vuole dire che le erbe aromatiche non siano utili nell'alimentazione di tutti i giorni, perchè permettono grazie al loro sapore e profumo di adoperare meno grassi e meno sale in cucina, questo indirettamente dovrebbe facilitare a seguire meglio una dieta ipocalorica e a tollerare meglio alcuni schemi alimentari per il diabete e per le malattie cardiovascolari e in qualche modo apportare benefici nella prevenzione e nel trattamento di quelle patologie, che sono un rischio per lo sviluppo delle malattie come Parkinson o Alzheimer. 
Tuttavia bisogna ricordare anche altri comportamenti collegati ad un possibile sviluppo di questa malattie come il fumo, droga, alcool, poca attività fisica.

Uso delle erbe aromatiche nelle malattie degenerative
Nell'alimentazione dei malati di Alzheimer o Parkinson, oggi l'utilità  delle erbe aromatiche è principalmente rivolto alla stimolazione dell'appetito e della memoria dei sapori nei malati ma questo uso non si può dire che abbia un effetto terapeutico.


Riferimenti:
Tang CT, Belani LK, Das S, Jaafar MZ."Treatment of dementia with herbs: a short review" Department of Anatomy, and Anaesthesia and Intensive Care, Universiti Kebangsaan Malaysia Medical Centre, Kuala Lumpur, Malaysia.

Essa MM, Vijayan RK, Castellano-Gonzalez G, Memon MA, Braidy N, Guillemin GJ."Neuroprotective effect of natural products against Alzheimer's disease" Department of Food Science and Nutrition, College of Agriculture and Marine Sciences, Sultan Qaboos University, Muscat, Oman., Neurochem Res. 2012 Oct;37(10):2293

More SV, Kumar H, Kang SM, Song SY, Lee K, Choi DK. "Advances in Neuroprotective Ingredients of Medicinal Herbs by Using Cellular and Animal Models of Parkinson's Disease" Department of Biotechnology, College of Biomedical and Health Science, Konkuk University, Chungju 380-701, Republic of Korea.

Susan Farr "Can Certain Herbs Stave Off Alzheimer’s Disease?" , Saint Louis University School of Medicine

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lunedì 18 novembre 2013

Essere gentili fa stare bene, migliora il nostro peso e la salute del nostro cervello e del nostro cuore.


Ci sono piccole azioni che nel corso della giornata possono cambiare la vita delle persone, fare la spesa alla vicina di casa malata, invitare la domenica a pranzo una persona sola, andare a visitare un conoscente in ospedale, tenere una porta per fare entrare qualcuno, piccoli gesti che assumono un significato molto più grande, la gentilezza, l'empatia, l'altruismo, la buona educazione fa stare bene, migliora la performance del nostro benessere e della nostra salute.

Quello che dovrebbe essere un comportamento naturale, oggi è diventato difficile, la società ci ha cambiati. Il bambino sviluppa un empatia emotiva subito dalle prime ore di vita. 

Quello che è un atteggiamento spontaneo per paura di essere fraintesi o ancora peggio manipolati ci ha fatto assumere comportamenti poco solidali con il prossimo.

Siamo sempre di più indifferenti anzi a volte anche cattivi senza motivo eppure secondo le ricerche solo una piccola percentuale di persone non hanno propensione per l'empatia a causa di un disturbo mentale o di un disturbo della personalità.


La responsabilità di questo atteggiamento negativo è dovuto all'eccessiva competizione che è iniziata negli anni '90 e tutti i primi dieci anni del nuovo millennio, siamo tutti uno contro l'altro, tutti in concorrenza.

La crisi sempre di più ci sta facendo capire che per vincere le sfide del ventunesimo secolo bisogna passare da una modalità di competizione a una modalità di cooperazione e condivisione.

Per farlo necessita di avere un atteggiamento dove la gentilezza, lo sviluppare empatia, l'educazione e l'altruismo è una caratteristica importante, se essere gentili è nella nostra natura ma non è un atteggiamento sistematico, questo va coltivato ed esercitato.


La gentilezza quale relazione con il nostro peso e la nostra salute? Il ruolo della serotonina e del cortisolo

Essere più gentili ci rende meno stressati e più soddisfatti, diversi studi dimostrano che quando agiamo con gentilezza e generosità verso il prossimo, il nostro organismo secerne più serotonina, che è chiamata anche l'ormone le buon umore, permette di migliorare la nostra risposta immunitaria, riduce lo stress, ma soprattutto la serotonina interviene nel controllo dell'appetito determinando una precoce comparsa del senso di sazietà.

Mentre invece quando siamo poco gentili verso il prossimo, siamo più stressati, si produce più cortisolo , un ormone dello stress, che incide negativamente sulla nostra salute, sul nostro sistema immunitario, riduce le capacità fisiche, favorisce la ritenzione idrica, favorisce l'accumulo del grasso, porta a stanchezza generalizzata e determina iperinsulinemia.

Negli ultimi anni si è invitato ad avere poche relazioni sociali, ma avere più relazioni sociali aiuta a preservare la salute del cervello e del cuore, chi sviluppa più empatia e rapporti sociali  si sente meglio con se stessi, ci si sente meno depressi e meno coinvolti da malattie degenerative come per esempio la malattia di Alzheimer. Altruismo e la compassione ci rendono più intuitivi in grado di sentire la sofferenza dell'altro e migliorare le nostre capacità cognitive.


Essere buoni per sè, essere buoni per il cuore
Sappiamo che il nostro cuore non è un muscolo , ma una sorta di secondo cervello contiene più di 40.000 neuroni, il  nostro cuore risponde particolarmente alle emozioni, i pensieri negativi come il risentimento aumento della frequenza cardiaca e la pressione sanguigna , la generosità e il perdono abbassano lo stress fisiologico.

Se queste virtù non vi hanno convinto, sappiate che più la gentilezza è contagiosa, quando si vede qualcuno che fa una buona azione, noi aspiriamo a fare lo stesso, la gente gentile è molto più grande degli avidi egoisti.

Dalla competizione al ritorno della condivisione
Non è solo ed esclusivamente un vantaggio di tipo di salute oggi la condivisione è entrata a fare parte dell'economia, si cerca di ritrova quella solidarittà e quello spirito dell'unita di vicinato ma anche della convenienza. 

Qualche esempio? Il Carpooling, condividere le spese del viaggio, Airbnb affittare il sofà di casa e conoscere persone provenienti da tutti il mondo. Molte persone anziane affitano la stanza a studenti in cambio di favori, come fare la spesa, accompagnarli a fare la dialisi, accompagnarli a fare esami medici. 

Ho scoperto che ci sono persone che condividono la cura dell'orto, la cura di un giardino, interessante anche il caso del Fondazza social street a Bologna, che dalla comunità virtuale sono passati alla comunità reale.

Però la condivisione come tutte le cose, richiede attenzione ed educazione, rispetto verso il prossimo, perchè educazione e gentilezza non vogliono dire stupidità.