giovedì 2 febbraio 2017

Pubblicità amare: il dado Star e le polpette con il dado

Parliamo di pubblicità, come molti di voi quando c'è la pubblicità cambio canale del televisore perché negli ultimi anni gli spot sono di una "povertà" unica, tanto che perfino i documentari sul corteggiamento tra piccioni risultano più interessanti.

Non è la prima volta che ci occupiamo della comunicazione di Star, ci siamo occupati di Star per la pubblicità del dado con la Caponata Siciliana e della comunicazione di come "arricchire" le verdure. 

Cosi dopo la caponata con il dado Star sono arrivate le polpette con il dado. Cari amici di Star non conosco un' italiana, tranne quella dello spot di Roma, che mette il dado nel sugo che accompagna le polpette, si vede che ho una cerchia limitata d'amicizie.

Non vogliamo sapere amici di Star cosa mangiate a casa vostra e ci auguriamo di non essere mai invitati alla vostra tavola.

Se fai delle polpette minimamente decenti non hai bisogno d'aggiungere dado, se siete messi cosi male da mettere il dado nella caponata e nelle polpette, vi conviene andare a mangiare al ristorante. Detto da uno che fa da mangiare tutti i giorni per necessità e non per virtù.

Invece delle polpette proponete un risotto è più facile che si usi un dado, una zuppa, dei tortellini in brodo, Ognuno a casa sua fa ciò che vuole ma in questo caso visto che è una pubblicità forse qualche dubbio in più bisognava farselo venire.

Testimonial con simpatia cercasi

Per affidare il messaggio positivo a chi si rivolgono? All'ennesima vincitrice di Masterchef, una trasmissione che sprizza antipatia a 360°, i chefs, i protagonisti, io non riesco a guardarla m'irritano non so perchè.

Io sicuramente a torto penso che per cercare dei testimonial c'è bisogno d'identificare qualcuno che abbia appeal, che abbia simpatia, che sia positivo, che sia interessante, che dia allure, che si ponga in modo diverso nei confronti del consumatori.

Si vede che il mondo della pubblicità che è così mi viene in mente quel testimonial di un azienda alimentare che è anoressico, è come mettere a fare la pubblicità del vino a uno che sta morendo di cirrosi epatica, non fa nessuna simpatia.

Strategia di comunicazione obsoleta

Quello che personalmente mi stupisce non è tanto lo spot non felice ma la strategia di comunicazione di un 'azienda che dovrebbe fatturare milioni d'euro. Perché si affidano a questa strategia cosi povera e superata ? Il concorso, le ricette, il testimonial sembra che sono ferme agli anni'80, già viste e riviste.

Quel povero ricettario che c'è sul sito, ricette, linguaggio e foto che nemmeno i blogger di dieci ani fa usavano.

Non c'è stimolo e volontà di crescita

La vera ragione di quest'atteggiamento superato è che il settore del dado e in pratica un duopolio, da una parte Knorr e da un parte Star, che prendono più del 70% del mercato, il resto se lo dividono Maggi, Bauer a altri piccoli imprenditori locali.

Pertanto visto che è un duopolio, Perché cercare l'empatia del pubblico? Perché fare delle cose belle? Non c'è alcun bisogno di cercare l'attenzione positiva del consumatore, di cercare simpatia, ma neanche antipatia però verrebbe da dire.

Sono convinto che secondo Star la comunicazione sia una leva del marketing poco interessante che non merita attenzione, fatta giusto per spendere qualche soldino, tanto questo devono comprare o l'uno o l'altro.

Pero personalmente mi sembra che più che un duopolio sia monopolio, dove il primo è leader del mercato che veicola messaggi positivi e il secondo applica una strategia per aiutare il primo a essere leader con comunicazioni decisamente poco convincenti.

Prendiamo per esempio Coca Cola e Pepsi Cola, se le cantano e se le suonano di santa ragione, sono concorrenti sul mercato, una vuole primeggiare sull'altra, c'è uno spirito competitivo, stimolante anche per i concorrenti, cercano sempre di migliorare l'offerta.

Il caso di Knorr e Star invece sembra che non c'è concorrenza, non si percepisce alcuna competizione, verrebbe da domandarsi se il dado oltre ad appiattire i gusti nel piatto, appiattisce anche la creatività?

11 commenti:

  1. Io mi ricordo quando c'era "carosello" e aspettavi di vedere la pubblicità perchè era divertente, magari anche scollegata dal prodotto ma piacevole.... Adesso è proprio tutto banale e ingannevole....Non vorrei fare quella che "era meglio solo un tempo", no, ma che ci diano un po' di qualità anche nella pubblicità !!!

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  2. Come sempre i tuoi post sono intelligenti ed interessanti, io sono ignorantissima in questa materia, ma questa pubblicità mi da sui nervi ogni volta che passa....

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  3. Anche io giro canale, ricordo solo un paio di pubblicità belle, una spiritosa (per la battuta che dicevano) vecchissima del bagnoschiuma badedas (ma di una ventina d'anni fa) dove c'era un tipo veramente manzo che si lanciava nella doccia nudo (che rarità, di solito solo sederi femminili) ed era un bel vedere, non si cambiava canale, naturalmente. L'altra più recente con Harrison Ford un'auto forse la lancia (può essere?) un cortometraggio praticamente. Oggi sono partorite nonnper esaltare il proprio prodotto in modo più possibile genuino e veritiero ma denigrando i concorrenti e contando sul fatto che la gente segue le mode. Io comunque il dado (bio con meno schifezze possibili) lo uso unicamente per il brodo. Per insaporire uso erbe aromatiche vere non di plastica

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  4. Ho smesso di usare il dado da anni. Ogni tanto un po' di estratto di carne per un brodo istantaneo, lo ammetto, ma molto di rado e mai nelle preparazioni tipo polpette, solo per il brodo.
    Il dado star forse vuole tenersi stretta quell'iconografia anni '50-'60?

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  5. Bleah... mettiamoci un dado sopra!

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  6. In effetti mi chiedo perchè vogliano spendere soldi su una pubblicità che credo non arrechi nessun vantaggio in fatto di vendite. Potrebbero sicuramente risparmiarselo. Concordo anche sul fatto che Masterchef sia un programma davvero odioso. Ho guardato due puntate della prima edizione e me ne sono stufata subito. Hai visto la nuova pubblicità della Tre? devo dire che forse è l'unica da anni che ho trovato simpatica

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  7. Ahahahah tu mi fai morire! Io, come molti, la pubblicità non la guardo, a meno che sto cucinando e ho le mani impegnate e allora, più che altro, la ascolto. Il tipo anoressico ho ben capito chi è e anche io quando lo guardo, mi dico che "poverino, dovrebbe mangiare di più". Ma visto che fa la pubblicità a vedure surgelate o pomodori, mi viene da dire che magari l'hanno scelto apposta, così la gente pensa che con quei prodotti si resti in linea. Ahahahh. In effetti però, tornando all'argomento, che senso ha mettere il dado nelle polpette? Bah

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  8. Nooo il dado lo aborro... e Masterchef lo lo sopporto !!!!!!

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  9. il dado me lo faccio in casa. prima facevo solo quello granulare vegetale, da quando ho il bimby faccio anche quello "solido" di carne. Sinceramente il mio dado potrei anche metterlo nelle polpette. penso sia un arricchimento in più. ma anche no ;) Te l'ho già detto che adoro il tuo modo di affrontare gli argomenti? condivido i tuoi articoli più interessanti sul mio profilo fb :D

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  10. sempre piu' demenziali queste pubblicita'..
    buona serata

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  11. una volta guardavo volentieri la pubblicità adesso appena comincia mi alzo e vado via,so che avrò il tempo per svuotare la lavastoviglie, lavarmi i denti, fare la pipì....Ottimizzo i tempi insomma....

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